“Serenata Salentina” a palazzo Santa Chiara
Catena Fiorello Galeano con il romanzo Serenata salentina inaugura l'apertura della Biblioteca comunale presso palazzo Santa Chiara a Vibo Valentia.
Un giorno di agosto a Roma.
Una donna troppo sola in una casa ormai vuota, dove risuonano i ricordi di giorni lontani quando ancora c’era una famiglia unita, spazzata via, poi, dai banali eventi della vita;
la separazione, i figli in vacanza, troppe domande a cui Gabriella, non sa dare una risposta.
Inizia così il nuovo romanzo di Catena Fiorello Galeano “Serenata salentina”, edito da Rizzoli, presentato recentemente nella suggestiva cornice di Palazzo Santa Chiara a Vibo Valentia.
L’evento culturale ha di fatto dato il via all’inaugurazione della Biblioteca comunale in quella che è stata la sede storica del Sistema bibliotecario vibonese, alla presenza del sindaco Enzo Romeo.
Un incontro culturale di grande respiro grazie alla capacità dell’autrice di sondare la profondità dell’animo umano, di rivelare attraverso le pagine del romanzo, non soltanto le vicende della protagonista e delle altre donne che insieme a lei cercheranno la strada verso un proprio riscatto e la rinascita personale, bensì le dinamiche della rabbia, del dolore, della solitudine che appartengono ad ognuno di noi che, almeno una volta nella propria vita, ha fatto i conti con la delusione, con il fallimento per poi cercare di nuovo il modo per rinascere.
Nel dialogo con Pietro Comito, giornalista, Catena Fiorello Galeano ripercorre attraverso l’analisi di alcuni tra i suoi romanzi più celebri, quale “Vita e peccati di Maria Sentimento”, i luoghi della sua infanzia, affamata di cultura e bellezza, vissuta tra le vie assolate di Catania. Il ricordo dolcissimo della nonna paterna, i suoi insegnamenti, la conoscenza con la cultura e la vita.
Come ha sostenuto la stessa scrittrice i luoghi raccontati sono quelli del sud, il sud coi suoi profumi, i suoi sapori, con la salsedine che penetra dietro le tende delle case al mare.
Ed è verso il sud che Gabriella e le altre donne compagne di viaggio si recano, in un viaggio da intendersi non soltanto nel senso fisico, esse infatti sono dirette in Salento, ma anche come un viaggio metafisico verso la riscoperta di sè stesse grazie anche al bellissimo sentimento che è l’amicizia.
L’amicizia tra persone, in questo caso donne che non si conoscevano, ma che si riconoscono, in un legame di sorellanza sincera a dimostrazione che a volte i legami più veri non nascono in famiglia o tra persone che si conoscono da una vita, ma tra persone che in un preciso momento della propria vita parlano la stessa lingua: quella del cuore.
Con una dedica al sud e alle donne ha ufficialmente riaperto al pubblico la Biblioteca comunale che come ha precisato il sindaco Romeo resterà ospite della sede di Palazzo Santa Chiara fino alla consegna dei lavori di ristrutturazione della originaria sede in via Palac.
La biblioteca comunale ha anche in consultazione il patrimonio prezioso di volumi del Sistema bibliotecario vibonese con la speranza che anche esso possa finalmente ritrovare una nuova rinascita, come le protagoniste di Serenata salentina.







