Fumo, sedentarietà, alcol: come prevenire il Tumore
Le cattive abitudini, responsabili di una maggiore incidenza del rischio di contrazione di tumori, se corrette possono ridurre la probabilità di ammalarsi. La prevenzione inizia da qui.
Immagine generata con AI
Fattori di rischio
Sebbene non sia possibile parlare di un completo abbattimento del rischio di contrazione della malattia, un cambiamento radicale di alcune abitudini dannose può essere d’aiuto al fine di limitare la probabilità della sua insorgenza. Sappiamo quanto poco effetto abbiano le frasi e le immagini sui pacchetti di sigarette: quasi nessuno smette di fumare, né evita di avvicinarsi al tabacco, solo perché vede la foto di un malato terminale. Molto spesso, tra l’altro, ci si avvicina a questa droga legalizzata sin dall’ adolescenza. Dunque, il potere dissuasivo di tali strumenti è pressoché nullo o, comunque, estremamente relativo. Tuttavia, l’intento è certamente nobile e tocca un punto fondamentale: il fumo, il consumo di alcolici, uno stile di vita sedentario, l’ esposizione diretta ai raggi UV e una nutrizione sregolata, rappresentano alcune delle ragioni spesso determinanti allo svilupparsi del tumore.
Percentuali
Si stima, infatti, che circa il 15% dei nuovi casi oncologici nel 2022 sia associato al consumo di tabacco, che non colpisce solo i polmoni. Mentre, per quanto riguarda altre cause come l’alcol o le infezioni, si parla di una compartecipazione del primo su circa il 3% dei casi, mentre le seconde sono responsabili del 10% dell’insorgenza della patologia.
La disinformazione imperante, come quella che vedrebbe l’impiego di bicarbonato e limone come cura miracolosa, rappresenta un rischio non irrilevante per i pazienti. La spiegazione è, però, molto semplice: quando si vive una situazione disperata, ci si aggrappa a qualsiasi cosa. Però, un atteggiamento del genere può influire sul corretto trattamento dei pazienti.
Prevenzione
Al fine di limitare la probabilità del danno che, di nuovo, non può essere azzerata totalmente – le cause principali sono da ricercarsi nello stile di vita, nella genetica, nell’ età – è importante, secondo un’ analisi globale diffusa a febbraio 2026 da IARC, ossia l’ Organizzazione internazionale per la ricerca sul cancro, e dall’ OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, rivedere le proprie abitudini ed eliminare/ridurre al minimo alcuni comportamenti apparentemente innocui.
In merito alla prevenzione, alcune strategie utili (e alla portata di tutti) sono:
• l’eliminazione totale del fumo (facendo anche attenzione a quello passivo);
• un ridotto consumo di bevande alcoliche o un’astensione totale da esse;
• evitare cibi processati/zuccherati;
• fare attività fisica regolarmente;
• combattere l’ obesità;
• non esporre la propria pelle al sole in assenza di protezioni contro i raggi UV;
• screening regolari gratuiti (Pap test e test HPV), per esempio alle mammelle, al colon-retto (in particolare, è biennale tra i 50 e i 69 anni) e all’ utero.
Alcune conseguenze
Oltre al potenziale sviluppo di patologie oncologiche, bisogna ricordare l’incidenza su tutti gli altri organi, come il cervello: fumare regolarmente, non muoversi se non in auto oppure bere con regolarità, possono essere responsabili dell’insorgere di problemi cognitivi più o meno gravi, soprattutto se uniti a una vita monotona e priva di stimoli, come la lettura, i viaggi e la risoluzione di problemi.
In merito all’ obesità, invece, bisogna tenere a mente che movimenti come la «body positivity» non hanno di certo dato una mano: sebbene il loro intento fosse in parte condivisibile, il focus sull’estetica del corpo visto come sempre bello ha portato molte persone a ignorare le conseguenze dell’essere in sovrappeso. Tale condizione è, nel suo manifestarsi, un problema non indifferente per la salute del proprio corpo. Infatti, questa malattia può portare a un aumento del rischio di ictus, diabete di tipo 2 e infarto, oltre a esporsi a oltre 200 patologie gravi. Ciononostante, il nemico più grande resta il fumo: l’OMS stima che, a livello mondiale, 1 persona su 5 sia fumatrice. Ne consegue, dunque, che le altre 4 siano potenzialmente esposte a tale attività dannosa per la salute (fumo passivo), a differenza del bicchiere di vino o di birra che non ha un effetto «contagio» sugli altri.








