Muore una donna nel Cosentino, l’automedica coinvolta in un incidente mentre correva verso la paziente
Una tragedia nella tragedia: una donna colpita da un arresto cardiaco è deceduta mentre il mezzo di soccorso diretto verso la sua abitazione è rimasto coinvolto in un incidente. L’episodio riaccende l’attenzione sulle difficoltà della rete dell’emergenza sanitaria.
Una corsa contro il tempo finita nel modo più drammatico. Nel Cosentino una donna colpita da un arresto cardiaco è morta mentre l’automedica che avrebbe dovuto raggiungerla è rimasta coinvolta in un incidente stradale durante il tragitto.
Una sequenza di eventi che restituisce, con particolare crudezza, la fragilità del sistema dell’emergenza: pochi minuti possono separare un intervento tempestivo da un epilogo irreversibile.
Sul sinistro sono stati avviati gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’impatto e stabilire le circostanze nelle quali il mezzo sanitario è stato coinvolto.
La vicenda pone inevitabilmente interrogativi sull’organizzazione dei soccorsi e sulla complessità delle condizioni nelle quali operano quotidianamente medici, infermieri e personale dell’emergenza-urgenza.
Ogni incidente che coinvolge un mezzo di soccorso assume infatti una dimensione particolare: quell’ambulanza o quell’automedica non stanno semplicemente percorrendo una strada, ma stanno trasportando una possibilità di salvezza.
Ed è proprio questa consapevolezza a rendere ancora più dolorosa una tragedia nella quale il tempo, elemento essenziale della medicina d’emergenza, sembra essersi consumato nel modo più crudele.







