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Cronaca 2 min di lettura 14
08 Set 2026 · 06:30
Politica in Calabria

PNRR, Calabria penultima in Italia: il Pd accusa la Giunta, «ritardi soprattutto su sanità e trasporti»

Il consigliere regionale del Pd Ernesto Alecci chiede a Roberto Occhiuto e all’assessore Minenna di riferire in Consiglio regionale sull’attuazione del PNRR. Secondo i dati richiamati dal consigliere, la Calabria sarebbe penultima in Italia per avanzamento della spesa, con criticità particolarmente evidenti nei settori dei trasporti e della sanità.

PNRR, Calabria penultima in Italia: il Pd accusa la Giunta, «ritardi soprattutto su sanità e trasporti»

Il PNRR torna a trasformarsi in un terreno di confronto politico sulla Calabria. Il consigliere regionale del Partito democratico Ernesto Alecci ha chiesto al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore al ramo di riferire in Consiglio regionale sull’andamento degli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Secondo la lettura dei dati di Camera e Senato rilanciata dal consigliere, la Calabria occuperebbe una posizione estremamente arretrata nella graduatoria nazionale, risultando penultima per avanzamento. Le maggiori criticità riguarderebbero, in particolare, i comparti dei trasporti e della sanità.

Il tema assume un peso particolare perché il PNRR rappresenta una delle rare occasioni nelle quali risorse straordinarie e programmazione pubblica possono convergere in una trasformazione strutturale dei territori.

Il problema, tuttavia, non consiste semplicemente nella capacità di spendere. Un’opera finanziata dal PNRR deve arrivare a compimento, produrre servizi, modificare infrastrutture e incidere sulla qualità della vita. La velocità della spesa è importante; la sua efficacia lo è ancora di più.

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Da qui la richiesta di chiarezza avanzata dall’opposizione. La Regione dovrà spiegare quali siano gli interventi effettivamente in ritardo, quali le ragioni degli eventuali rallentamenti e quali strumenti intenda adottare per evitare che le risorse disponibili si trasformino nell’ennesima occasione mancata.

Il tempo, del resto, rappresenta ormai una variabile decisiva. Il PNRR non concede alla pubblica amministrazione l’eternità dei vecchi cicli di programmazione. E per una regione che ha bisogno di infrastrutture, ospedali, mobilità e servizi, perdere tempo significa perdere una parte della possibilità di cambiare il proprio futuro.

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