Emergenza incendi, il Cosentino resta sorvegliato speciale: decine di roghi nel weekend, massima allerta anche oggi
Non si arresta l'emergenza incendi nella provincia di Cosenza. Dopo un fine settimana caratterizzato da numerosi interventi, la Protezione civile mantiene elevato il livello di attenzione anche per la giornata di lunedì, complice il persistere del caldo africano e del forte vento.
Il caldo non concede tregua e, con esso, continua anche l’emergenza incendi. Nel fine settimana appena concluso i Vigili del Fuoco, il personale di Calabria Verde, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato sono stati impegnati su decine di fronti in tutta la provincia di Cosenza, dove le alte temperature hanno favorito il rapido propagarsi delle fiamme.
Le situazioni più delicate hanno interessato ancora una volta l’area urbana di Rende, dove sono proseguite le operazioni di bonifica dell’incendio sviluppatosi nei giorni scorsi sulle colline di Nogiano, ma interventi sono stati effettuati anche nei territori di Acri, Cassano allo Ionio, Corigliano-Rossano, San Giovanni in Fiore e lungo la fascia tirrenica.
Secondo la Sala Operativa della Protezione Civile, il rischio rimane molto elevato anche per la giornata di lunedì. Le previsioni meteorologiche indicano infatti temperature superiori ai 38 gradi nelle aree interne, bassa umidità e ventilazione moderata, condizioni che favoriscono l’innesco e la rapida diffusione dei roghi.
Le autorità ribadiscono che la maggior parte degli incendi può essere evitata attraverso comportamenti responsabili. È vietato accendere fuochi in prossimità della vegetazione, bruciare residui agricoli o abbandonare mozziconi di sigaretta lungo le strade o nei boschi.
Grande attenzione viene riservata anche alle aree protette e ai parchi naturali della provincia, dove la perdita di biodiversità causata dagli incendi rappresenta una ferita destinata a durare molti anni. Ogni ettaro di bosco distrutto aumenta inoltre il rischio di dissesto idrogeologico durante le future piogge autunnali.
Le squadre antincendio continueranno a presidiare il territorio con mezzi terrestri e aerei, pronte a intervenire rapidamente in caso di nuove segnalazioni. La collaborazione dei cittadini resta fondamentale: una chiamata tempestiva ai numeri di emergenza può consentire di domare un principio d’incendio prima che si trasformi in un rogo di vaste proporzioni.
L’estate 2026 si sta confermando tra le più difficili degli ultimi anni sul fronte degli incendi boschivi. Per il Cosentino, come per l’intera Calabria, le prossime settimane saranno decisive per limitare i danni al patrimonio ambientale e garantire la sicurezza delle comunità locali.









