La violenza sugli animali in Calabria non ha fine
Avvelenati, torturati, appesi alle porte dei negozi, usati per appiccare incendi. Quando la vita degli animali non conta nulla.
Immagine generata con AI
Scia di violenza
Nel corso del 2026, nella provincia di Vibo Valentia se ne sono viste di ogni. Nel mese di aprile a Spilinga (VV) c’è stata una strage di gatti, avvelenati da ignoti. Tale accadimento è stato ripreso anche dalle reti Mediaset. Sempre nello stesso periodo, a Pizzo, il gatto Grisù è stato vittima di una violenza tale da rendergli difficile, se non addirittura impossibile, mangiare. A Gerocarne, invece, un uomo ha sparato per strada ai cani del vicino, venendo anche ripreso dalle telecamere.
Per non parlare, poi, dell’uccisione di animali al fine di mandare un messaggio ai commercianti, appendendoli alle porte dei negozi.
Piromani
In seguito alla scoperta di incendi appiccati tramite l’utilizzo di gatti vivi ai quali è stato legato uno straccio imbevuto di materiale infiammabile alla coda, l’associazione LNDC Animal Protection invita chiunque a rivolgersi immediatamente alle Forze dell’ordine e a condividere ogni dettaglio possibile al seguente indirizzo: avvocato@lndcanimalprotection.org
È prevista una taglia di 1000 € per chiunque, tramite denuncia alle autorità, fornisca informazioni cruciali alla cattura dei responsabili.
Che futuro potrà mai avere una regione dove è normale trattare così chi non ha colpe?








