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Cronaca 2 min di lettura 104
12 Lug 2026 · 06:20

Calabria, parte la rivoluzione delle Case di Comunità: la sanità punta sempre di più sul territorio

Prosegue il percorso di riorganizzazione della sanità calabrese. Dopo l'intesa siglata con i medici di medicina generale, le Case di Comunità si preparano a diventare il nuovo punto di riferimento dell'assistenza territoriale. Un modello destinato a ridurre la pressione sugli ospedali e ad avvicinare i servizi ai cittadini.

Calabria, parte la rivoluzione delle Case di Comunità: la sanità punta sempre di più sul territorio

La sanità calabrese prova a cambiare volto partendo dal territorio. Le Case di Comunità, previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, rappresentano uno dei pilastri della riforma dell’assistenza sanitaria e nei prossimi mesi entreranno progressivamente a regime anche in Calabria. L’obiettivo è quello di garantire ai cittadini un presidio sanitario vicino al luogo di residenza, capace di offrire risposte rapide ai bisogni di salute senza ricorrere necessariamente agli ospedali. (ansa.it)

Il modello organizzativo prevede la presenza di medici di medicina generale, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali e personale amministrativo in un’unica struttura. I cittadini potranno effettuare visite, controlli, attività di prevenzione, monitoraggio delle patologie croniche e ricevere orientamento verso i servizi più appropriati. Un sistema pensato soprattutto per intercettare precocemente i bisogni sanitari e ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso.

L’accordo recentemente sottoscritto nel Crotonese tra l’Azienda sanitaria provinciale e i medici di famiglia costituisce uno dei primi esempi operativi della nuova organizzazione. L’intesa disciplina modalità di presenza dei professionisti, integrazione con gli infermieri e utilizzo di strumenti digitali condivisi per la gestione delle cartelle cliniche e della telemedicina. (ansa.it)

Per la provincia di Cosenza la riforma assume un’importanza particolare. L’estensione del territorio, la presenza di numerosi piccoli comuni montani e le difficoltà di collegamento rendono infatti fondamentale lo sviluppo di una rete sanitaria di prossimità. Le future Case di Comunità potranno rappresentare un punto di riferimento soprattutto per gli anziani, i pazienti cronici e le persone che vivono lontano dai principali ospedali.

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Gli operatori sanitari sottolineano come il successo del progetto dipenderà non soltanto dalla realizzazione delle strutture, ma anche dalla capacità di renderle pienamente operative attraverso l’assunzione del personale necessario e un’efficace integrazione tra medicina territoriale e ospedaliera.

La sfida riguarda l’intero sistema sanitario regionale. Negli ultimi anni la Calabria ha avviato un percorso di riorganizzazione caratterizzato da nuove assunzioni, investimenti tecnologici e interventi sulle infrastrutture. Le Case di Comunità rappresentano uno degli strumenti più attesi per consolidare questo cambiamento e migliorare l’accessibilità ai servizi.

Se il nuovo modello riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati, i cittadini potranno contare su un’assistenza più vicina, più tempestiva e maggiormente orientata alla prevenzione. Un cambiamento che potrebbe contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e a rafforzare il rapporto di fiducia tra il sistema sanitario e la popolazione.

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