A2, tragedia nel controesodo: muore un motociclista di 80 anni
Un tamponamento a catena nella galleria Donna di Marco, tra Campotenese e Mormanno, è costato la vita a un motociclista romano. Oltre dieci chilometri di coda sulla carreggiata nord dell’Autostrada del Mediterraneo.
Il controesodo estivo si trasforma in tragedia sull’A2 del Mediterraneo. Un uomo di 80 anni, originario di Roma, ha perso la vita dopo essere rimasto coinvolto in un grave incidente avvenuto nella tarda mattinata di ieri, nel tratto compreso tra Campotenese e Mormanno, in direzione nord.
Lo scontro si è verificato all’interno della galleria Donna di Marco e ha coinvolto, secondo le prime ricostruzioni, quattro automobili e una motocicletta. L’anziano centauro, sbalzato dalla sella in seguito all’impatto, è finito violentemente sull’asfalto.
I soccorsi sono stati immediati. Il personale sanitario del 118 ha prestato le prime cure al motociclista, le cui condizioni sono apparse subito estremamente gravi. È stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso e l’uomo è stato trasferito in codice rosso all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Per lui, però, non c’è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo il ricovero.
Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una donna, sottoposta agli accertamenti sanitari, che non avrebbe riportato conseguenze gravi.
La Polizia stradale sta ricostruendo l’esatta dinamica del tamponamento. Saranno i rilievi a stabilire la successione degli impatti e le eventuali responsabilità.
Pesantissime le ripercussioni sulla viabilità. Il traffico sulla carreggiata nord è rimasto bloccato per circa un’ora, mentre le code hanno superato i dieci chilometri, in una giornata già caratterizzata da una circolazione particolarmente intensa per il rientro dalle vacanze.
L’incidente riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sull’A2, soprattutto nei giorni in cui l’autostrada diventa attraversamento obbligato per migliaia di automobilisti.
Il controesodo è una prova anche per la rete infrastrutturale. E ogni rallentamento, ogni incidente, ogni emergenza dimostra quanto sia delicato l’equilibrio di un’arteria che in estate sopporta flussi straordinari.







