Contattaci
Pubblicità Pubblicità
Torna alla home
Attualità 2 min di lettura 7
05 Set 2026 · 06:30
IN AGGIORNAMENTO

Nuovo ospedale, il Comune porta la battaglia davanti al Tar: il 15 dicembre il giudizio su Vaglio Lise

Fissata per il 15 dicembre l’udienza pubblica sul ricorso del Comune di Cosenza contro il decreto del Commissario ad acta relativo al Documento di fattibilità delle alternative progettuali. Palazzo dei Bruzi insiste: il nuovo Hub deve restare nel territorio della città.

Nuovo ospedale, il Comune porta la battaglia davanti al Tar: il 15 dicembre il giudizio su Vaglio Lise

La partita sul nuovo ospedale di Cosenza entra ufficialmente nella sua fase giudiziaria.

Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria ha fissato al 15 dicembre 2026, alle 11.30, l’udienza pubblica per discutere il ricorso presentato dal Comune di Cosenza contro il decreto del Commissario ad acta relativo all’approvazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali per il nuovo ospedale Hub di secondo livello.

È un appuntamento destinato ad assumere un peso rilevante nella lunga controversia sulla localizzazione della struttura.

L’amministrazione guidata da Franz Caruso ha scelto infatti di contestare nelle sedi amministrative e giudiziarie la prospettiva di una collocazione del nuovo ospedale fuori dal territorio comunale, continuando a sostenere l’area di Vaglio Lise.

La posizione del Comune è stata ribadita oggi dal sindaco Caruso e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca: la questione, secondo Palazzo dei Bruzi, non riguarderebbe semplicemente la scelta di un terreno, ma il ruolo strategico di Cosenza nell’organizzazione sanitaria dell’intero territorio provinciale.

È qui che la vicenda amministrativa si trasforma in una vera questione politica.

Da una parte vi è l’esigenza di realizzare una struttura sanitaria moderna, capace di rispondere alle esigenze di un territorio vasto e complesso. Dall’altra emerge la rivendicazione del capoluogo, che teme che la localizzazione esterna alla città possa ridimensionarne la centralità nei servizi sanitari.

Pubblicità

Il Comune insiste inoltre sulla necessità di evitare che lo sviluppo dell’Università della Calabria e quello della sanità provinciale vengano concepiti come alternative.

«Le due realtà possono e devono crescere insieme», è la posizione espressa dall’amministrazione.

La data del 15 dicembre, dunque, non è una semplice scadenza processuale.

È il prossimo capitolo di una contesa nella quale si intrecciano programmazione sanitaria, urbanistica, rapporti istituzionali e visioni differenti sul futuro dell’area urbana cosentina.

Il punto decisivo sarà comprendere se le scelte finora assunte dalla struttura commissariale abbiano rispettato pienamente i criteri tecnici e amministrativi contestati dal Comune.

Fino ad allora resteranno contrapposte due visioni.

Quella che individua nella nuova infrastruttura sanitaria un’opportunità di riorganizzazione complessiva del sistema regionale e quella che considera la permanenza dell’Hub dentro Cosenza una condizione essenziale per preservare la centralità del capoluogo.

Il Tar avrà ora il compito di pronunciarsi sul piano della legittimità.

La politica, inevitabilmente, continuerà a misurarsi su quello delle conseguenze.

Pubblicità