Al riparo dal sole estremo. Ordinanza regionale
La Calabria con l'ordinanza regionale del 31 luglio 2026 fa da apripista sul territorio nazionale per la protezione dal caldo estremo degli animali d'affezione. Un segno di civiltà e amore per i nostri amici animali.
La civiltà di un popolo si misura da come questo tratta gli esseri più indifesi. Con l’ordinanza regionale n.2 del 31 luglio 2026 la Regione Calabria, prima su tutto il territorio nazionale, va decisamente verso questo senso, proteggendo e tutelando gli animali d’affezione.
Il caldo estremo di questi giorni e alcuni dolorosi fatti di cronaca in cui sono stati tristemente protagonisti cani e gatti indifesi, lasciati sotto il sole cocente senza poter trovare un riparo, vittime innocenti di esseri senza alcuna empatia e senso d’umanità, hanno reso necessario finalmente un provvedimento legislativo che prevede importanti sanzioni amministrative e penali per chi trasgredisce l’ordinanza regionale.
Essa prevede infatti fino al 30 settembre il divieto assoluto su tutto il territorio regionale di lasciare all’aperto su terrazzi, balconi, cortili, ed anche in auto anche solo per poco tempo, esposti al sole senza adeguato riparo d’ombra, senza ventilazione, senza acqua fresca e senza possibilità di poter entrare dentro casa o rifugio, cani, gatti e altri animali, mettendo così a rischio il benessere dell’animale e la sua vita.
Le multe previste sono molto salate con il sequestro dell’animale ed in caso di rischio di vita anche con denuncia penale in linea con quanto previsto dalla legge Brambilla.
L’ordinanza è rivolta non solo ai singoli proprietari e detentori di animali d’affezione, ma anche ai canili, ai rifugi e agli stalli, che devono obbligatoriamente rispettare dei parametri di benessere, pena la chiusura degli stessi oltre il pagamento delle spese sostenute per il trasferimento degli animali.
La vigilanza capillare è affidata alla polizia locale, alle forze dell’ordine, ai servizi
veterinari delle Asp e alle guardie zoofile. Sono i nostri amici. Compagni fedeli delle nostre vite. Creature indifese che si fidono di noi che abbiamo il dovere di proteggere come tutti gli esseri più fragili come bambini ed anziani. Anche solo pochi minuti sotto il sole cocente possono risultare fatali.
Bisogna cominciare a sviluppare un forte senso civico nella protezione degli animali, contro la pratica incivile dell’abbandono dell’animale come se fosse un inutile oggetto di cui sbarazzarsi solo per poter andare in vacanza, contro il trattamento inumano degli stessi venendoli a privare del sacrosanto diritto di tutti gli esseri viventi che è quello della salute e della vita.
Le leggi, le ordinanze sono importantissime in quanto danno voce a chi non ce l’ha, ma quello che è determinante è un cambio culturale che riguarda tutti noi, nel cominciare a vedere la natura, gli animali non come oggetti di nostro possesso, ma come nostri compagni su questo pianeta.
Anna Barbara Chiarella









